Perché rifare un impianto elettrico troppo vecchio

Rifare un impianto elettrico è sicuramente il primo passo da compiere per la messa in sicurezza di un edificio.

Nel corso del tempo abbiamo assistito a cambiamenti stratosferici che hanno reso la nostra vita sempre più confortevole, grazie alle evoluzioni in campo tecnologico e alle numerose scoperte che si sono rivelate indispensabili in ogni settore.

Ciò è tanto più vero se prendiamo in esame il campo dell’elettricità, dove sono avvenuti cambiamenti importanti che hanno fatto acquisire maggiore consapevolezza sui molteplici rischi collegati all’utilizzo impianti elettrici troppo vecchi.

Fino agli inizi degli anni ‘60 gli elettricisti, non avendo la competenza e la consapevolezza odierna, realizzavano impianti che oggi farebbero paura anche ai meno esperti.

Non era raro, infatti, lasciare cavi scoperti, far capitare chiodi di ferro nelle immediate vicinanze di fili per nulla protetti e, più in generale, affrontare con molta leggerezza l’argomento “elettricità”.

Purtroppo sono stati proprio i primi incidenti domestici, quelli in cui avvenivano corti circuiti importanti, a suscitare l’interesse di tanti studiosi e palesare la necessità di migliorare i processi realizzativi.

La tecnologia moderna, con sistemi salvavita all’avanguardia, mette a nostra disposizione molteplici soluzioni e materiali per sostituire o, dove possibile, modificare un impianto elettrico non funzionante.

Da cosa si capisce che un impianto elettrico dà segni di cedimento?

I primi segnali sono i seguenti:

  • cali improvvisi di tensione,
  • il contatore che salta bruscamente,
  • quando si utilizza un elettrodomestico si avverte uno sgradevole odore di plastica bruciata,
  • comparsa di scintille durante l’uso di apparecchi elettronici.

Se hai deciso di acquistare una casa costruita da 20 o 30 anni e la vuoi ristrutturare, devi anche sapere che (tranne quando diversamente indicato) l’impianto elettrico di quell’abitazione ha quasi sempre la sua stessa “vecchiaia”.

In fase di ristrutturazione, quindi, occorre consultare un tecnico che effettui un sopralluogo e consigli la soluzione migliore per la messa a norma dell’edificio, che indichi dunque la strada seguire: ristrutturazione o rifacimento ex novo dell’impianto elettrico.

A partire dalla promulgazione della legge 46/90, si sono avute importanti innovazioni normative, tecniche e tecnologiche che, per fortuna, ci hanno permesso di vivere sempre più in sicurezza. Persino l’utilizzo di alcuni materiali è stato abolito e quello di altri incentivato. Al giorno d’oggi, quindi, siamo soltanto a noi a doverci impegnare e a dover fare le scelte giuste per rendere le nostre abitazioni sicure. Ovviamente per quanto concerne l’impianto elettrico conviene sempre affidarsi a mani esperte ed elettricisti qualificati; sono gli unici, infatti, in grado di rilasciare una certificazione (obbligatoria per legge) che dichiari la conformità con la norma vigente dell’impianto appena realizzato.

Da non dimenticare che il rifacimento di un impianto elettrico rientra nel novero delle agevolazioni fiscali previste per i lavori di ristrutturazione, così come disciplinato dalla legge.

La percentuale di agevolazione prevista per lavori di questo genere cambia da regione a regione, quindi è necessario recarsi presso gli uffici del proprio comune per chiedere informazioni in merito.

Per quanto possa sembrare una cosa difficile da programmare e gestire, in realtà rifare un vecchio impianto elettrico rispettando tutti i parametri di sicurezza della normativa CEI 64-8 è assolutamente possibile, soprattutto grazie all’aiuto di figure esperte che si occupano principalmente di:

  • fornire tutte le informazioni e documentazioni necessarie per la realizzazione del nuovo impianto;
  • creare un progetto ben strutturato in base alla planimetria dell’edificio;
  • installare l’impianto elettrico, collaudarlo e certificarlo. (Vogliamo ricordare ancora una volta che la certificazione è necessaria perché l’impianto sia considerato a norma e per poter usufruire delle detrazioni fiscali previste dalla legge).
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