Cappotto termico, come scegliere la soluzione migliore e più conveniente

Il cappotto termico, o isolamento a cappotto, è una soluzione abbastanza recente e diffusa nel campo dell’edilizia, per rendere un’abitazione, o un qualsiasi altro edificio, maggiormente protetto dagli agenti atmosferici e dai rumori provenienti dall’esterno, molto frequenti ad esempio in città, dove vi sono traffico e caos.

Come tutte le cose relativamente nuove, anche il cappotto termico sembra intimorire chi vuole valutare seriamente l’idea di farlo installare sulla propria abitazione.

Ciò è dovuto a diversi fattori, ma principalmente alla preoccupazione sui costi da sostenere, all’inesperienza e alla poca conoscenza del settore.

Per fortuna, però, il mercato si sta consolidando sempre di più e le figure esperte in materia sono in netto aumento rispetto al passato.

L’assistenza di un tecnico competente è necessaria durante tutto il percorso di installazione e, prima di ogni cosa, per effettuare una perizia approfondita sull’edificio su cui bisogna operare.

Oltretutto, una figura specializzata è di aiuto anche per la presentazione di tutta la documentazione necessaria per richiedere gli ecobonus (che nel 2018 saranno molto più bassi rispetto all’anno in corso).

Quindi è prioritario affidarsi ad un tecnico che abbia innanzitutto le competenze giuste per verificare le condizioni del fabbricato, al fine di:

  1. Capire se l’abitazione necessita realmente di un isolamento a cappotto o di altri interventi, o persino di più operazioni integrate tra loro. Il cappotto termico ha il compito di isolare termicamente un edificio, pertanto, qualora vi fossero criticità strutturali a provocare altri importanti problemi alla casa (come ad esempio l’assenza di un sistema di drenaggio, in casi particolari, può causare la presenza di umido e muffa), bisognerebbe optare per interventi alternativi e non considerare il cappotto termico come unica soluzione a tutti i problemi.
  2. Decidere se bisogna applicare un cappotto sulle pareti interne o sulla facciata esterna (tipico esempio in cui è “obbligatorio” scegliere il cappotto termico interno sono gli edifici antichi, sui quali non si può assolutamente intervenire esternamente per non rovinare la facciata).
    L’applicazione interna dei pannelli è molto meno costosa rispetto a quella esterna (basti pensare che non è prevista un’impalcatura, che è una delle cose più care), ma ha purtroppo dei limiti:
    – a differenza di quanto si possa pensare non è possibile coibentare un solo ambiente, perché questo tipo di cappotto risulta efficace solo se si applica in tutte le stanze;
    – i pannelli tolgono qualche centimetro al locale, e ciò risulta scomodo soprattutto quando gli spazi sono esigui.
  3. Decidere, insieme al committente, quale materiale è meglio usare e quale deve essere lo spessore ottimale dei pannelli.
    Il tecnico è l’unico a poter valutare qual è il valore di trasmittanza ottimale per la tua abitazione; tale valore è proporzionale allo spessore dei pannelli da applicare.
    Oltre a rasanti, reti di armatura, intonaci e malte, i pannelli sono realizzati con materiali diversi: EPS (polistirolo espanso), EPS con grafite, lana di roccia, calcio silicato, fibra di legno, sughero autocollato, PIR (poli isocianurato) ecc.
    Bisogna valutare le diverse caratteristiche in base alle esigenze del fabbricato e alle preferenze del committente (la possibilità economica, la propensione per materiali a basso impatto ecologico rispetto ad altri, e così via).
  4. Consigliare le ditte specializzate nel territorio d’interesse (le imprese edili devono poter mostrare dei certificati che attestino la loro frequenza a corsi specifici di formazione e aggiornamento).
  5. Consigliare le marche migliori dei materiali (bisogna diffidare dai rivenditori che propongono prodotti eccessivamente economiche, altrimenti si rischia di utilizzare materiali scadenti che potrebbero causare danni a tutto l’impianto e comprometterne il corretto funzionamento).

In definitiva possiamo dire che, per quanto un lavoro del genere preveda una spesa consistente, è opportuno considerare l’utilità del cappotto termico e i conseguenti vantaggi di medio/lungo periodo: risparmio sul riscaldamento e raffreddamento, notevole diminuzione dell’impatto ambientale, aumento del comfort abitativo.

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