Perché conviene ristrutturare la casa

Ristrutturare la casa a volte è necessario, soprattutto se si tratta di un fabbricato abbastanza datato che dispone di impianti, idraulici ed elettrici, che oggi potrebbero non essere più considerati a norma di legge.

Sono in tanti ad acquistare case da ristrutturare o ad avere la necessità di rimettere a nuovo l’abitazione in cui già vivono da tempo, ma non sempre si ha (o non si crede di avere) la possibilità economica di farlo.

Allora, a prescindere dalla necessità per cui si decide di ristrutturare un immobile, è opportuno conoscere bene in che modo si può usufruire di eventuali agevolazioni economiche e quali sono gli sgravi fiscali disponibili.

La legge di bilancio n. 232 del dicembre 2016 è stata prorogata fino al dicembre 2017 e, con essa, anche il Bonus Mobili ed altre detrazioni d’imposta che elencheremo più avanti.

Abbiamo cercato di riassumere qui di seguito tutte le detrazioni previste per l’anno 2017, in modo da fornire un quadro completo ed esaustivo delle reali agevolazioni di cui, chi decide di ristrutturare, può beneficiare secondo la legge:

 

  1. Detrazione Irpef del 50% per le ristrutturazioni edilizie, fino ad una soglia massima pari a 96mila euro, previste per interventi conservativi di risanamento, di restauro o per un tipo di manutenzione straordinaria. Questa detrazione è destinata anche ai lavori di ricostruzione di un immobile compromesso o distrutto interamente per cause e calamità naturali (per esempio un evento sismico).

    In tale agevolazione, infatti, rientra anche la detrazione d’imposta del 50% prevista per le spese sostenute per l’adozione di misure antisismiche su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità [zone 1, 2 e 3] (solo quest’ultima detrazione, prevista per le zone a rischio, resterà valida fino al 31 dicembre 2021).
  2. Detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (basta anche la classe A per i forni), per le apparecchiature munite di etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione; il tutto fino ad una spesa massima di diecimila euro, rimborsabili in 10 rate annue di pari importo.
    Per usufruire di tale agevolazione bisogna effettuare, o aver effettuato, la ristrutturazione edilizia e l’acquisto del mobilio e di determinati complementi d’arredo, come lampade e faretti, nel periodo che va dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2017.
    Questa agevolazione è prevista anche per i sanitari se si sta riqualificando l’impianto idraulico della casa e si sta, di conseguenza, compiendo una manutenzione straordinaria del bagno.
  3. Detrazioni Irpef o Ires del 65% sugli interventi di efficientamento energetico, tra cui coibentazioni, pavimenti, infissi e tutto ciò che concerne l’aumento dell’efficienza energetica di un edificio.
  4. Aliquota IVA agevolata del 10% per le prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sugli immobili a prevalente destinazione abitativa privata.


Per ottenere le detrazioni fiscali
è indispensabile effettuare i pagamenti di ristrutturazione tramite bonifico parlante, ovvero un bonifico particolare nel quale sono previste alcune diciture apposite, tra cui la causale, nella quale si deve precisare l’articolo e il decreto a cui si fa riferimento per avere gli sconti.

La possibilità di avere tutte queste agevolazioni è molto allettante, vero? Eppure c’è un piccolo inconveniente che ci spinge a consigliarti di stringere i tempi: a partire dal prossimo anno le detrazioni per ristrutturazioni edilizie passeranno dal 50 al 36%.

Dunque se stai pensando di ristrutturare, non perdere altro tempo e comincia tutto prima del 31 dicembre 2017!

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